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LA CHIUSURA DELLA MOSTRA E' STATA PROROGATA
AL 18 FEBBRAIO 2010
La tradizione?
Sulla questione, l´arte può dare il suo contributo nella sincerità delle sue
rappresentazioni.
Essa ha quasi l´obbligo di dare forma ai segni ed ai simboli della tradi-
zione cercando di renderla vivida e fruibile nel tempo, tenendo conto
dei cambiamenti della nostra identità nel susseguirsi dei periodi storici.
E se questo è il suo compito allora la rappresentazione artistica deve
rifuggire dalla dogmatica conservazione di forme e contenuti prive di
interpretazioni. La tradizione, o meglio la sua interpretazione, resta il
punto di partenza per approdare a nuove forme espressive.
Questa è la formula magica verso la quale il laboratorio d´arte dei fratelli
Scuotto orienta il suo lavoro quotidiano da più di tredici anni.
Un collettivo più che l´esaltazione della personalità dell´artista, un gruppo
di "artefici" che intende riqualificare il valore della bottega d´arte spesso
intesa come un luogo polveroso frequentato da artigiani senza idee. Tra-
dizione in Azione è la messa in mostra delle tante possibilità concesse da
un approccio non pregiudizievole con la tradizione. Una sorta di antolo-
gica espressa in un linguaggio artistico liberocome l´arte deve essere,
sempre.
Non è un caso la scelta di un luogo perfetto come il Complesso
Monumentale di San Lorenzo, i cui spazi amplificano le suggestioni
delle opere. Queste sono intrise di una contemporaneità accorta che tra-
duce in cifra universale il valore del segno locale.
Mai banale e quasi illuminante quando, dallo studio attento del nostro
passato, riesce a costruire opere di inaspettata modernità.
Come conferma il lusinghiero contributo critico che Luca Beatrice
ha dedicato alle recenti escursioni sull´arte contemporanea
della bottega. Gli spazi mistici del complesso di San Lorenzo Maggiore
interagiscono felicemente con le opere esposte. Come per i Demoni, derisi
nei loro aspetti più malvagi e resi innocui dal principio che è sempre quello
invisibile il nemico peggiore. O come per Il Grande Capitone su Meridiana,
che ci spiega come i nostri progenitori esorcizzavano le paure dell´inverno
con rituali ritenuti magici, quale appunto il tagliare in pezzi l´anguilla di
mare,per arrestare la linearità del tempo.
Contenuti antichi in forme contemporanee in un entusiasmante gioco con
la dimensione spazio-temporale, con l´antico ed il moderno e con la com-
presenza degli opposti, il sacro ed il profano, il bene ed il male.
La luce del Bambino che nasce e la "dark side of the moon" della Luna
nel Pozzo.
Pulcinella è in scena come ortodossa maschera di napoletanità ed anche
come emblema del cambiamento.
Anche se questo gli costerà la vita nell´allusione tangibile che fa il suo
Mausoleo introdotto da schiere d´uova e teschi di rimando ai nostri ossari
e,allo stesso tempo, a rappresentazioni artistiche di recente
memoria che hanno "decorato" la nostra città. E poi il riflesso, quello del
pozzo vero e splendido del cortile di San Lorenzo che trova una sua eco
in miniatura nell´opera Maria `a Manilonga, che rapisce i bambini
imprudenti.
Ancora il riflesso, sacro questa volta, che completa la figura del Cristo allo
specchio cercando di rappresentarne l´intangibilità dello spirito,
la parte divina.
Salvatore Scuotto
Napoli,Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore.
Dal 18 novembre 2009 al 18 Gennaio 2010.
info:
081 3723720 - 081 2110860
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